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Comitato Pari Opportunità |
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Costituzione dei Comitati per le Pari Opportunità nominati con deliberazione
n.704 del 1 Agosto 2008
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Creare un clima di lavoro sereno e costruttivo è un presupposto indispensabile per garantire uno stato di benessere psico-fisico dei lavoratori che si riflette positivamente sull’erogazione dei servizi.
Parlare di pari opportunità vuol dire affrontare la questione di genere, significa promuovere e valorizzare la soggettività di donne e uomini superando la gabbia dei condizionamenti e degli stereotipi che riguardano entrambi i sessi.
La conquista delle pari opportunità è il risultato di un lungo e tormentato cammino che, storicamente affonda le sue radici nella Costituzione Italiana (art. 37: parità fra uomo e donna lavoratrice “ che ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore”). Ma è solo nel 1977 con la legge. 903 che si ha una importante svolta culturale nei confronti delle donne. Si passa dal concetto di tutela per la donna lavoratrice al principio del diritto di parità nel campo del lavoro. Vengono introdotte norme più avanzate in materia di maternità e i primi elementi di condivisione fra i genitori nella cura dei figli. Una reale politica di promozione che sancisce il principio della pari opportunità è stata attuata con la legge 125 del 1991 che recita all’art. 1 “favorire l’occupazione femminile e realizzare l’uguaglianza sostanziale anche mediante l’adozioni di misure denominate azioni positive per le donne, al fine di rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità”.
La medesima legge prevede la costituzione dei Comitati per le Pari Opportunità in ogni ambito e contesto lavorativo.
Un’ altra grande conquista sociale si raggiunge con la l. 53 del 2000 : la cura dei figli smette di essere prerogativa delle madri dal punto di vista legislativo e coinvolge anche i padri garantendogli uguali diritti e tutele. La normativa punta a una maggiore condivisione dei compiti all’interno del nucleo famigliare. Prevede la parità tra genitori naturali, adottivi e affidatari. I padri possono usufruire del congedo anche nei casi in cui la madre del bambino non è lavoratrice.
Nell’ASL Lecce , in seguito all’unificazione avvenuta il 1° Gennaio 2007, si è provveduto alla costituzione dei Comitati per le Pari Opportunità (delibera n.704 del 1 Agosto 2008) con riferimento alla tre aree contrattuali: della Dirigenza Medica e Veterinaria, della Dirigenza Sanitaria, Professionale, Tecnico e Amministrativa e del Comparto.
Il compito principale dei Comitati è quello di promuovere all’interno dell’azienda l’effettiva parità tra tutti i lavoratori e le lavoratrici sviluppando un percorso di azioni positive che contribuisca anche ad una migliore organizzazione e qualità del lavoro e dei servizi ,vigilando e sensibilizzando il personale contro ogni forma di discriminazione.
Il lavoro dei Comitati viene svolto in modo integrato mediante la costituzione di gruppi tematici secondo un Regolamento interno che ne fissa compiti e funzionamento. E’ stato inoltre elaborato il Piano di Azioni Positive per il prossimo triennio in riferimento a 4 aree tematiche: formazione, informazione, organizzazione del lavoro e conciliazione.
L’Azienda ha formalmente aderito alla Rete interistituzionale costituita dalla Consigliera di Parità della Provincia di Lecce al fine di promuovere iniziative integrate e coordinate.
Il Comitato quale strumento di diffusione di una cultura di parità potrà operare solo con il contributo e l’apporto di tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’Azienda.
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Scarica la Delibera costitutiva
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Protocolli |
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Piano Azioni Positive |
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Regolamento Pari Opportunità |
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